La Bambina Senza Corpo

Viveva in un posto bellissimo ma nessuno le assomigliava. Per questo si sentiva sola, ma non lo sapeva. Tutto era sempre stato così, in quel mondo.

Nel mondo in cui viveva, c’erano gli alberi, le piante, gli animali e il cielo sempre blu. Tutto era bellissimo, ma non c’era nessuno come lei. Era l’unico esemplare della sua specie e nemmeno lei sapeva cosa effettivamente fosse.
Sapeva di non essere una pianta, perché non aveva radici. Non poteva essere una roccia, perché aveva imparato a riconoscerne la durezza. Era sicuramente un animale, ma le sue due gambe, le braccia e le sue mani la rendevano estranea a qualunque specie avesse mai incontrato.
Perciò non sapeva di essere una bambina.

Aveva un dono, quello di guarire. Un suo sorriso, un gesto compassionevole e tutto tornava al suo posto. Presto però scoprì che il dono aveva un prezzo: ogni volta che lo usava, perdeva una parte di sé.

Aiutò la rana che non riusciva a saltare e una gamba le scomparve. Smosse le nuvole che non volevano scontrarsi riuscendo a far piovere, ma un braccio le divenne invisibile.
Tutte le volte che usava il suo dono, qualcosa di lei scompariva.

Con il passare dei mesi sparì l’altro braccio, l’altra gamba, le sue mani, finché non le rimasero che gli occhi.
Non poteva più parlare, non riusciva a camminare, però poteva guardare. Così decise che da quel momento non avrebbe più usato il dono, perché voleva restare in quel mondo che amava.

Per molto tempo ci riuscì, ma un giorno accadde un fatto inaspettato.
L’acqua del ruscello non riusciva a raggiungere la valle e ciò avrebbe causato la morte di molti dei suoi amici che non ce l’avrebbero fatta ad abbeverarsi. Il ruscello chiese il suo aiuto e lei non ne poté fare a meno.
Spinse l’acqua a valle mentre tutti l’applaudivano riconoscenti quando all’improvviso anche i suoi occhi, l’unica cosa che di lei restava, scomparvero completamente davanti ai suoi amici increduli.

Prima tutto divenne buio, poi tornò la luce.
Quello che vide era un posto nuovo. Non era sparita, era solo andata via da quel mondo. Si trovava in un mondo diverso.
Guardò il suo corpo e notò che aveva di nuovo le gambe, le braccia, le mani e che tutto era tornato al suo posto.
Ma la cosa che più la stupì era che in quel mondo tanti erano come lei.
Fu così che seppe di essere una bambina.

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